Due folignati alla corte dello chef stellato Antonello Colonna: a Milano i drink di Martina e Mattia

I due giovanissimi bartender lavorano all'Open Colonna del capoluogo lombardo: a due passi dal Duomo un ristorante che coniuga cocktail ed alta cucina

Martina Plini e Mattia Battistelli all'Open Colonna Milano

L’Umbria che eccelle annovera tra i suoi nomi anche quelli di Martina Plini e Mattia Battistelli, due giovanissimi bartender che hanno lasciato Foligno per andare alla conquista di Milano. Venticinque anni lui, ventitré lei, Mattia e Martina da un mese esatto lavorano per Open Colonna Milano, la nuova creatura dello chef stellato Antonello Colonna, a pochi passi dal Duomo. Per Mattia la conferma di aver fatto bene in questi due anni come “Head Bartender” del Gruppo Mag al quale è approdato dopo aver lasciato la sua Foligno, per Martina invece un importante banco di prova dopo aver salutato il bancone che l’ha vista nascere e crescere in tre anni di professione, quello dell’Imbibe di Foligno.

Ed è stato proprio il locale di via Gramsci, per il quale sono passati entrambi e al quale va oggi il loro pensiero, che ne ha incrociato le strade, contribuendo a farne due giovani professionisti, che oggi portano alto in nome di Foligno e dell’Umbria nella Milano bene, là dove l’aperitivo ha visto la sua nascita.

“Per me è una grande opportunità di crescita personale” racconta Martina, che all’Open Colonna Milano è arrivata grazie alla stima che Mattia ha nei suoi confronti. “Io ero alla ricerca di nuove opportunità di crescita - spiega - e Mattia di una persona di cui si potesse fidare per lanciare questo nuovo progetto”. È stato così, dunque, che i loro destini si sono rincontrati. “Mi sono data degli obiettivi molto alti - sottolinea Martina parlando di questa nuova avventura - che però, per scaramanzia, non voglio svelare”. Un nuovo orizzonte davanti, dunque, per la 23enne umbra che però non dimentica le sue origini e soprattutto il suo “maestro”, Leonardo Ferretti.

Così come rimane ancorato alla sua identità anche Mattia che, dopo aver tagliato il cordone ombelicale con la città della Quintana due anni fa, si è ritagliato un suo spazio nel capoluogo lombardo. “Lasciare Foligno - commenta - è stato difficile soprattutto sul fronte emotivo”, ma alla chiamata di Milano non ha saputo resistere. E così, dopo due anni al Mag Cafè sui Navigli, un incontro casuale con uno dei tre soci dell’Open Colonna Milano lo ha portato alla corte del rinomato chef.

“Un cuoco stellato con aspettative molto alte” così lo descrive la giovane Martina, che si dice emozionata nel poter lavorare al fianco di Antonello Colonna. “Anche noi, a nostro modo e nel nostro piccolo, siamo dei miscelatori di gusto - dice - che cercano di dare quotidianamente il massimo”. A Foligno Martina aveva trovato la sua dimensione e ora la sfida è quella di riuscire a conquistare anche la clientela milanese. “Per ora ho ricevuto molti feedback positivi - sottolinea - segno che quando una persona vuole una cosa può ottenerla”. E lei la sua battaglia la sta vincendo non solo sul fronte dell’età, ma anche su quello dell’essere donna. “Trovare una barlady dietro il bancone - dice - è raro ed io voglio dimostrare che anche le donne sono capaci di fare questo mestiere tanto quanto gli uomini. È un po’ la mia missione”.

E Mattia, che l’ha scelta, su questo non ha dubbi. Lui, il candidato ideale per la posizione di “Bar Manager” per l’Open Colonna Milano ha deciso di avere una barlady al suo fianco per affrontare questa nuova avventura che definisce “estremamente stimolante” con due punti diversi, quello di chi sta dietro i fornelli e quello di chi sta dietro il bancone, accomunati da un unico obiettivo al quale si arriva percorrendo due strade diverse.

“Tirare le somme a solo un mese dall’apertura - aggiunge - è impossibile, ma tra i clienti c’è molta soddisfazione per l’Open Colonna Milano”. “Una realtà - conclude - che da una parte vuole rendere la cucina stellata alla portata di tutti, proponendo piatti della tradizione con particolare cura per le materie prime, e dall’altra accostarla all’aperitivo”. Un aperitivo che Mattia e Martina accompagnano con “drink che hanno ognuno una propria storia ed una propria anima, ma che nella loro complessità - spiega il giovane bartender - arrivano con estrema semplicità al cliente”. Drink che hanno, dunque, un sapore folignate in una città come Milano che dell’Umbria ha una grande considerazione, come tiene a sottolineare, con orgoglio, la giovanissima e promettente Martina.

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di Maria Tripepi

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