Post sisma, riapre la chiesa di San Marco a Sant’Eraclio

Il luogo di culto era stato chiuso a seguito delle scosse del 2016. La consegna alla comunità avverrà da parte del vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi

La chiesa di San Marco a Sant'Eraclio

Un altro tassello si va ad aggiungere al complesso puzzle della ricostruzione post sisma per ciò che riguarda i luoghi di culto della diocesi di Foligno. Si tratta della riapertura della chiesa di San Marco nella frazione di Sant’Eraclio a tre anni di distanza dal sisma che l’aveva resa inagibile. Riapertura che arriva al termine degli interventi di messa in sicurezza e recupero autorizzati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria e attuati dalla Diocesi.

Consacrata nel 1597, la chiesa di San Marco subì, in seguito, una trasformazione a tre navate. Nel 1983 fu restaurata con il rifacimento del tetto, il ripristino della balconata dell’organo e la tinteggiatura esterna. Ora invece, come detto, nuovi lavori dovuti alle scosse del 2016.

L’attesa dei fedeli, però, sta per giungere finalmente al termine. Domani, venerdì 23 settembre, infatti, Sant’Eraclio si vestirà a festa per celebrare la riapertura della chiesa. Presenti, oltre all’intera comunità, il parroco don Luigi Filippucci, il vicario don Cristian Bogdan, il sindaco Stefano Zuccarini e l'ex primo cittadino Nando Mismetti. E ancora il mondo associativo di Sant’Eraclio, l’oratorio “Don Mariano”, le rappresentanze delle chiese delle frazioni collinari e montane appartenenti all’Unità pastorale “Sant’Eraclio – Cancellara”.

“Ringraziare il Signore, stupirsi della bellezza dei beni tramandati e accolti, condividere le eccellenze del territorio è il segno più evidente – commenta don Luigi Filippucci – del nostro essere popolo delle relazioni e del servizio e nella Chiesa, nave di Pietro, un equipaggio affiatato e fiducioso. La Chiesa siamo tutti noi, nessuno si senta escluso, proseguiamo con entusiasmo ad essere protagonisti attivi, sentiamoci coinvolti, contribuiamo concretamente alla crescita della comunità, individuando sempre più soluzioni collegiali alle situazioni di disagio sociale che imperversano anche a Sant’Eraclio, con risposte concrete - ha concluso il parroco - alle esigenze di formazione dei giovani dando loro fiducia e collaborando con tutti gli agenti educativi del territorio”.

La consegna è in programma per le 18.30, ma già alle 18.15 fedeli, sacerdoti, ministranti, operatori pastorali, il priore del Rione Contrastanga, Carlo Mattioli, e i tamburini si ritroveranno di fronte alla chiesetta del Castello per poi recarsi in processione alla chiesa di San Marco dove sarà proprio il vescovo, monsignor Gualtiero Sigismondi, ad aprire il portone principale in segno di accoglienza. La Cerimonia liturgica sarà animata oltre che dal coro parrocchiale, anche dagli allievi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto statale comprensivo “Galilei” Foligno 3. Come nelle grandi occasioni saranno esposti gli stendardi di Colle Scandolaro, Scandolaro, Cancellara, Santo Stefano dei Piccioni. 

Il locale attiguo alla chiesa, rimesso a nuovo dai ragazzi della “Festa della Pecora”, ospiterà la mostra fotografica su Sant’Eraclio promossa dalla Comunanza agraria e curata da Ugo Lucidi e Roberto Mosconi. Verranno distribuiti anche i libri “Facciamo festa insieme 1918 – 2018 100 anni della Comunanza Agraria di S.Eraclio” e “Garibaldi e Foligno 1848 - 2018” stampati dall’Assemblea legislativa dell’Umbria. “In futuro – ha annunciato don Filippucci - questo spazio sarà adibito a sala multimediale allestita da Fabio Tacchi che consentirà una visione delle bellezze di Sant'Eraclio”. 

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di Redazione

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