Covid-19, primo positivo a Trevi. Sperandio: “Il paziente è ricoverato a Perugia”

Il sindaco rassicura la popolazione sulle notizie circolate in città sul caso di contagio. “Familiari in isolamento fiduciario. Usl al lavoro per individuare tutti i suoi contatti”

Bernardino Sperandio

Primo caso di Coronavirus a Trevi. Dopo le voci circolate sui social, ora arriva anche la conferma del sindaco Bernardino Sperandio. “Voglio rassicurare la popolazione rispetto alla notizia di un caso di contagio nel nostro territorio - ha detto il primo cittadino - che l’uomo è affidato alle cure del personale dell’ospedale di Perugia e che l’autorità sanitaria ha attivato tutti i percorsi previsti per la tutela dei familiari e delle persone con cui potrebbe essere venuto a contatto”. Il sindaco trevano questa mattina, mercoledì 11 marzo, ha così firmato l’ordinanza con la quale è stato attivato il centro operativo comunale, “anche se da giorni  - ha voluto precisare - operiamo in stretta collaborazione con il gruppo di protezione civile come se fosse già attivo”.

Tornando al caso di contagio, si è proceduto con l’isolamento fiduciario dei familiari del soggetto risultato positivo - secondo quanto emerge si tratta di un uomo -, mentre i medici del Dipartimento di prevenzione della Usl 2 dell’Umbria stanno lavorando per ricostruire la catena epidemiologica, individuando tutti i luoghi frequentati e chiamando tutti soggetti con i quali il contagiato potrebbe essere venuto a contatto. “I servizi sociali del Comune - ha quindi aggiunto Bernardino Sperandio - si sono messi a disposizione per la consegna di farmaci e generi alimentari anche di tutti coloro che sono in quarantena volontaria a scopo precauzionale”.

Da qui, l’appello del sindaco a tutti i cittadini trevani a rispettare le regole imposte dall’ultimo decreto del presidente del consiglio al fine di limitare la diffusione del contagio. Un invito al senso di responsabilità, vista la fase delicata che l’Italia tutta sta affrontando, ma anche a “mantenere la calma non alimentando allarmismi ingiustificati". “Voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà al cittadino contagiato - ha quindi concluso - augurandogli una pronta guarigione”.

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di Redazione

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