Domenica delle Palme, il Papa cita Santa Angela da Foligno

In un'inconsueta celebrazione dovuta alle restrizioni per il coronavirus, nell'omelia il Pontefice ricorda: “Dio ci ha salvati servendoci”. Francesco ai giovani: “Guardate ai veri eroi”.

Papa Francesco durante la celebrazione della domenica delle Palme

“Non ti ho amata per scherzo”. E' ciò che Santa Angela testimoniò di aver sentito da Gesù. Parole che Papa Francesco riprende, citando la mistica di Foligno e rilanciandole nel corso dell'omelia per la domenica delle Palme. Una celebrazione decisamente inconsueta, con la basilica e piazza San Pietro vuote. Le parole del Papa sono passate via streaming, così come è avvenuto lo scorso 27 marzo durante la supplica per la fine della pandemia del coronavirus. Quest'anno a rendere particolare la domenica delle Palme c'è sicuramente anche la concomitanza con la trentacinquesima Giornata mondiale della Gioventù, quest'anno a livello diocesano, sul tema “Giovane, dico a te, alzati!”. Ed è proprio ai giovani che è andato il pensiero di Francesco. “Guardate ai veri eroi, non sono quelli che hanno fama, soldi, successo - ha detto il Santo Padre rivolgendosi ai ragazzi – amare, pregare, perdonare, prendersi cura degli altri, in famiglia come nella società, può costare. Può sembrare una via crucis. Ma la via del servizio è la via vincente, che ci ha salvati e che ci salva, ci salva la vita”. Nel corso dell'omelia, il Papa ha ricordato inoltre che “Dio ci ha salvati servendoci”, sottolineando come “in genere pensiamo di essere noi a servire Dio” ed invece “è Lui che ci ha serviti gratuitamente, perché ci ha amati per primo”. Il Signore ci ha serviti “dando la sua vita per noi, gli siamo cari e gli siamo costati cari – ha quindi ricordato Francesco, arrivando poi a citare la mistica francescana -. Santa Angela da Foligno testimoniò di aver sentito da Gesù queste parole: 'Non ti ho amata per scherzo'”. Nel ricordare il tradimento di Gesù, Papa Francesco ha guardato alla realtà odierna: “Pensiamo ai piccoli o grandi tradimenti che abbiamo subìto nella vita, è terribile quando si scopre che la fiducia ben riposta viene ingannata. Nasce in fondo al cuore una delusione tale, per cui la vita sembra non avere più senso. Questo succede perché siamo nati per essere amati e per amare, e la cosa più dolorosa è venire traditi da chi ha promesso di esserci leale e vicino. Non possiamo nemmeno immaginare come sia stato doloroso per Dio, che è amore”. Quindi, l'invito: “Guardiamoci dentro – ha detto Francesco -. Se siamo sinceri con noi stessi, vedremo le nostre infedeltà. Quante falsità, ipocrisie e doppiezze! Quante buone intenzioni tradite, quante promesse non mantenute, quanti propositi lasciati svanire!”. Non poteva certo mancare anche il riferimento alla attuale pandemia che il mondo sta vivendo, con il Pontefice che ha voluto ricordare a tutti che Dio ci è sempre vicino: “quando ci sentiamo con le spalle al muro – ha detto Francesco - quando ci troviamo in un vicolo cieco, senza luce e via di uscita, quando sembra che perfino Dio non risponda, ci ricordiamo di non essere soli. Oggi, nel dramma della pandemia, di fronte a tante certezze che si sgretolano, di fronte a tante aspettative tradite, nel senso di abbandono che ci stringe il cuore, Gesù dice a ciascuno: ‘Coraggio: apri il cuore al mio amore. Sentirai la consolazione di Dio, che ti sostiene’”. Prima della benedizione apostolica, il Papa ha voluto salutare “quanti hanno preso parte attraverso i mezzi di comunicazione sociale”. Per oggi era inoltre previsto il passaggio della Croce dai giovani di Panamà a quelli di Lisbona, un gesto che sarà rinviato alla domenica di Cristo Re, il 22 novembre prossimo.

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento