Foligno-Civitanova, un mese di lavori lungo la strada per il mare

Fino al sette agosto il traffico proveniente da Foligno sarà deviato lungo la vecchia Ss77. Già in corso altri interventi nel tratto tra Colfiorito e Muccia

Il tratto della nuova Ss77 a ridosso della frazione di Scopoli (foto di Alessio Vissani)

Un mese scarso di lavori. E' quello che attende la nuova Strada statale 77, che da quattro anni collega in maniera più rapida l'Umbria alle Marche. Collegamento che vede protagoniste Foligno e Civitanova ma che ha già bisogno di interventi che sembrano non essere rinviabili. Così, da lunedì prossimo (13 luglio), la carreggiata in direzione Macerata della Valdichienti sarà temporaneamente chiusa dalle 6 del lunedì alle 18 del venerdì. Il tratto interessato è quello compreso tra Foligno (l'innesto con la Ss3 Flaminia) e Colfiorito. Il traffico in direzione Marche sarà quindi deviato sul vecchio tracciato della Ss77 con indicazioni sul posto. “La chiusura – spiegano da Anas – è necessaria per consentire alla società costruttrice dell'infrastruttura, l'esecuzione di alcuni interventi di ripristino localizzato”. Il completamento è previsto entro il prossimo 7 agosto. E se da una parte i fine settimana dei folignati e degli umbri che vogliono raggiungere le Marche sembrano essere parzialmente salvi, i lavori di ripristino comporteranno disagi per tutti gli altri giorni della settimana. Senza dimenticare che, per analoghi interventi, anche il tratto marchigiano tra Colfiorito e Muccia è oggetto di deviazioni. In questo caso il cantiere durerà fino al prossimo 20 luglio, con il rientro sul nuovo tratto della “Val di Chienti” che sarà possibile solamente in corrispondenza dello svincolo Muccia. Questa deviazione già lo scorso fine settimana aveva causato ingorghi all'uscita di Colfiorito, con le auto in fila per imboccare le strade interne a cavallo tra Umbria e Marche. I lavori attualmente in programma lungo la nuova Ss77 si aggiungono ad alcuni interventi già effettuati negli scorsi anni e che a loro volta avevano già causato qualche disagio alla circolazione. Di certo non un bel biglietto da visita per un'arteria che nel 2015 fu oggetto di un'inchiesta da parte della Procura di Spoleto dopo la denuncia ai microfoni della trasmissione Report da parte di un operaio, che sosteneva come all'interno della galleria La Franca ci fosse meno cemento del previsto. Per questa vicenda, lo scorso mese di luglio era arrivato il rinvio a giudizio per dieci persone. Nel frattempo, prima dell'inaugurazione avvenuta nel 2016, Anas aveva provveduto ad effettuare alcuni interventi di ripristino della galleria.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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