Nocera Umbra ricorda Fulvio Sbarretti, morto nel 1944 per salvare dei civili

Insieme ai commilitoni Alberto La Rocca e Vittorio Marandola si consegnò ai tedeschi, che li fucilarono. Alla cerimonia presente anche il fratello Pasquale 

La cerimonia di commemorazione di Fulvio Sbarretti

Nocera Umbra ha ricordato Fulvio Sbarretti, morto a Fiesole per mano dei soldati tedeschi il 12 agosto del 1944 a Fiesole. La cerimonia di commemorazione si è tenuta in occasione del 76esimo anniversario dalla tragica scomparsa di Sbarretti, Carabiniere Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto insieme ai commilitoni Alberto La Rocca e Vittorio Marandola.

Presenti all’iniziativa, tra gli altri, l’onorevole Virginio Caparvi, il sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, il prefetto di Perugia, Armando Gradone, il comandante della Legione Carabinieri Umbria, il generale di brigata Massimiliano Della Gala, e le massime autorità provinciali delle forze di polizia. Ad intervenire anche il fratello del carabiniere, Pasquale Sbarretti.

L’Arma ha così voluto tributare solenne onore e profondissima riconoscenza a coloro che, tristemente noti come i “Martiri di Fiesole”, compirono un gesto di eroismo, di altissimo valore morale e profonda umanità, donando la loro vita e consegnandosi alle truppe tedesche per salvare 10 civili tenuti in ostaggio e venendo subito dopo fucilati.

Il momento del ricordo ha visto dapprima la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba del caduto, poi la Santa Messa e a seguire  una semplice ma significativa cerimonia con la deposizione di una corona di alloro al monumento di Fulvio Sbarretti che si trova nella frazione nocerina di Bagnara.

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di Maria Tripepi

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