Montefalco, positivi i flussi turistici al museo: riprende l’attività a pieno regime

Dopo un primo mese di apertura solo nel weekend, il Complesso di San Francesco torna fruibile tutti i giorni. Il vicesindaco Settimi: “Un segnale di un ritorno alla normalità”

Complesso museale di San Francesco a Montefalco

Il Complesso museale di San Francesco, a Montefalco, è tornato ad essere fruibile tutti i giorni. A darne notizia è stata l’amministrazione comunale della città del Sagrantino che, dopo un periodo di aperture solo nel weekend utile ad effettuare un attento monitoraggio dei flussi turistici, ha dato il via libera alla riapertura del polo museale tutti i giorni della settimana. Il Complesso di San Francesco, dimora, tra le altre cose, del ciclo di affreschi sulla vita del Santo di Assisi nell’abside della Chiesa Museo della Natività del Perugino, ha riaperto, dunque, le porte ai turisti già da lunedì 13 luglio con orario di ingresso dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.

Una riapertura, in linea con la campagna pubblicitaria della Regione incentrata anche sulla promozione del patrimonio artistico e culturale del territorio, tesa ad accogliere tutti i turisti che, dopo l’emergenza Covid-19, decideranno di visitare Montefalco. “L’azione di monitoraggio svolta in collaborazione con Sistema Museo iniziata il 13 giugno scorso – ha commentato il vicesindaco Daniela Settimi - ci ha permesso di ripristinare l’apertura della Chiesa di San Francesco per l’intera settimana considerato il riscontro dell’andamento turistico, consentendoci di dare un segnale di ritorno alla normalità e di ampliare l’offerta culturale cittadina”.

Il Museo di San Francesco, lo ricordiamo, aveva chiuso il 2019 con un record di affluenze: basti pensare che a dicembre era stato registrato un incremento di visitatori del 14,29 per cento rispetto all’anno precedente, con 255 ingressi in più. Il dato preciso parla di 2.039 ingressi nel solo mese di dicembre e conferma, quindi, il grande appeal culturale del polo museale montefalchese. Appeal che lo colloca tra i musei più visitati dell’Umbria ed in linea con il trend in crescita di tutta la regione. 

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di Matteo Castellano

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