Agevolazioni fiscali per l’Oma di Foligno: “Investire in ricerca e sviluppo premia”

L’azienda di via Cagliari usufruirà del “Patent Box” previsto dalla Legge di stabilità del 2015. Il presidente Tonti: “Nuova linfa e stimoli a proseguire su percorsi difficili”

Umberto Tonti

Agevolazioni fiscali per aver investito in sviluppo e ricerca. È ciò di cui beneficerà la Oma Tonti di Foligno attraverso il “Patent Box”, di fatto un regime opzionale di agevolazione fiscale introdotto dallo Stato con la Legge di stabilità del 2015. Strumento che prevede l’esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall’utilizzo diretto ed indiretto di beni immateriali. Il riferimento è, in particolare, a brevetti, marchi, software, know-how e disegni e modelli.

In quest’ottica l’azienda folignate, guidata da Umberto Nazzareno Tonti, ha siglato con la Direzione regionale dell’Umbria dell’Agenzia delle entrate l’accordo preventivo per la determinazione del contributo economico alla produzione del reddito d’impresa per un arco di tempo che va dal 2016 al 2020. In particolare, per la prima annualità, ossia quella relativa al 2016 l’esenzione prevista è pari al 40 per cento, mentre per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020 sale al 50 per cento.

Secondo quanto spiegato dall’azienda di via Cagliari, il modello di calcolo condiviso con la sede umbra dell’Agenzia delle entrate per l’esercizio 2016 sarà utilizzato per la determinazione del beneficio fiscale per gli anni 2017, 2018 e 2019 che al momento è in corso di effettuazione mentre la quantificazione del beneficio relativo all’anno 2020 avverrà in sede di redazione del relativo bilancio di esercizio.

“Si tratta - ha commentato al riguardo il numero uno dell’Oma - di un ulteriore riconoscimento derivante dal costante investimento in attività di  ricerca e sviluppo quale differenziale necessario per prevalere su una concorrenza sempre più agguerrita. Il regime premiale, ottenuto attraverso il protocollo sottoscritto con l’Agenzia delle entrate - ha quindi proseguito Tonti - conferma che la ricerca e sviluppo sono fondamentali componenti positive di reddito. Questo contesto - ha concluso - crea nuova linfa e stimolo a proseguire su un percorso difficile, ma l’unico che può garantire un futuro”.

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di Maria Tripepi

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