Coronavirus, dopo il lockdown a Foligno riparte il mercato ambulante

Prima mattinata di vendite per gli espositori di via Nazario Sauro. Tra distanziamento sociale e transenne, tutto si è svolto in tranquillità: pochi clienti ma tanta voglia di ripartire

Il mercato di Foligno alla riapertura post Coronavirus

Banchi a scacchiera e affluenza ridotta. A Foligno è ripreso il mercato settimanale nel rispetto del distanziamento sociale. Primo giorno di affari per gli ambulanti, tornati in via Nazario Sauro ad oltre due mesi dall'ultima volta. E quello andato in scena martedì mattina è stato un rientro in piena sicurezza, grazie al prezioso lavoro dell'Ufficio commercio del Comune di Foligno, unito all'impegno sul campo degli agenti della polizia locale e dei volontari della protezione civile “Città di Foligno” e della Croce Bianca. La ripresa del mercato è stata all'insegna delle disposizioni presenti all'interno dello specifico protocollo per gli operatori ambulanti, realizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Mascherine obbligatorie per operatori e clienti, distanziamento tra le persone in attesa e sistemi di disinfezione delle mani. E se da una parte l'importante è aver ricominciato, dall'altra il primo giorno di vendite è andato un po' a rilento, come testimoniano gli stessi operatori. “La gente è molto poca – commenta un venditore -. Speriamo che pian piano tutti si riabituino a venire al mercato, ma avere ricominciato è già molto e le disposizioni messe in atto vanno bene. Questi due mesi sono stati molto difficili”. Ora tutti sperano che la pandemia scompaia il prima possibile: “L'importante è che il coronavirus ci lasci in pace – afferma un ambulante -. La riapertura del mercato è un po' al rilento, per i primi tempi sarà dura ma siamo fiduciosi”. In via Nazario Sauro 39 gli spazi concessi agli ambulanti in questo periodo di pandemia (35 il sabato), ovvero poco più della metà rispetto al periodo pre-Coronavirus, quando i posteggi erano 68. Niente spazi per gli spuntisti, ovvero quegli operatori occasionali che di solito occupano i “buchi” degli ambulanti. Le postazioni sono state posizionate a “scacchiera”, alternando le bancarelle ed evitando di metterne una di fronte all'altra. La zona è stata inoltre delimitata con transenne e catene, con ingresso dalla zona di porta Todi, due uscite intermedie ed una in fondo ai Canapè. L'affollamento controllato, inoltre, prevede al massimo la presenza di 120 visitatori contemporanei.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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