Montefalco, il Covid non ferma turismo ed economia: “In centro nuove aperture”

Segnali incoraggianti per la Ringhiera dell'Umbria, dove si registrano ottime affluenze di visitatori al museo di San Francesco. Il vicesindaco Settimi: “Grazie chi ha creduto in noi”

Montefalco dall'alto (foto Vissani)

Montefalco più forte del Covid-19. La città del Sagrantino, dove arte, cultura e agricoltura sono volàno l’uno con l’altro, ha fatto fin qui registrare un boom di visitatori con un importante incremento di presenze anche al museo di San Francesco: un trend positivo rimasto costante anche durante la prima parte di agosto. Insomma, il lavoro congiunto tra Comune, Strada del Sagrantino e Consorzio tutela vini portato avanti negli ultimi anni sembra aver dato i sui frutti in termini di importanti ricadute sul tessuto economico dell’intero territorio. Sì, perché il modello montefalchese, potendo contare su un importante appeal culturale, paesaggistico ed enogastronomico, ha retto all’impatto socio economico legato alla diffusione del virus. E lo ha fatto, come detto, a suon di presenze. “Ringrazio tutti gli imprenditori, le attività commerciali e le strutture che hanno creduto nel progetto di ripresa impostato dal Comune – ha dichiarato il vicesindaco di Montefalco con delega al turismo, Daniela Settimi - e che hanno messo a disposizione la loro professionalità per offrire a tutti i visitatori la loro esperienza di qualità e in totale sicurezza. A conferma che il ‘modello Montefalco’ resiste all’impatto del Covid, - ha concluso - altri imprenditori hanno deciso di investire in questa città aprendo in questo periodo nuovi locali e attività commerciali in centro storico”. Come detto, i primi importanti dati arrivano dalle presenze del museo di San Francesco che dal 1° all’8 agosto ha fatto registrare un incremento del 28% rispetto allo scorso anno. Dato che conferma il polo museale come uno dei più importanti della regione. Ma è, in generale, tutto il territorio della Strada del Sagrantino ad aver fatto registrare ottimi numeri in termini di flussi turistici. Non solo da Montefalco, ma anche da Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritardi arrivano, infatti, dati in linea con lo scorso anno. “Rispetto al passato – ha spiegato Serena Marinelli, presidente della Strada del Sagrantino – abbiamo avuto un turismo diverso, con il 90% di italiani e il 10% di stranieri, rispetto ad una percentuale che in passato vedeva il 60% di stranieri e 40% di italiani. Questo è un dato importante - ha continuato -, perché conferma il successo della campagna regionale ‘Umbria bella e sicura’ che ha portato tranquillità e rassicurazioni agli italiani che si sono mossi per venire a scoprire questo territorio. Era una sfida importante – ha concluso - che ci ha portato in queste settimane un turismo di qualità che ha apprezzato l’arte, la natura e l’enogastronomia di questi luoghi”. Altri dati positivi si prevedono, infine, per le iniziative dislocate nelle varie cantine il 10 agosto in occasione del “Borgo dei desideri”, inserito negli eventi di “Calici di Stelle”.

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di Matteo Castellano

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