Turismo, anche a Foligno i primi segnali di ripresa post Covid

Claudio Pani (Federalberghi): “Durante il lockdown perdite tra il 70 e l’80 per cento, ma ora c’è interesse”. Piermarini (B&B): “Abbiamo sofferto, ma siamo pronti a ripartire”

Piazza della Repubblica dal Torrino (foto Alessio Vissani)

Riprende, anche se a piccoli passi, il turismo a Foligno. Così come sta avvenendo nel resto dell’Umbria, anche dalla città della Quintana arrivano primi segnali incoraggianti. Dopo aver registrato perdite che si aggirano tra il 70 e l’80 per cento durante la fase di lockdown, ora infatti qualcosa inizia a muoversi. Non sul fronte del turismo straniero, di fatto ancora paralizzato, ma principalmente su quello italiano.

“Non è un anno rispetto al quale fare confronti - commenta il vicepresidente di Federalberghi e generale manager del City Hotel & Suites, Claudio Pani - ma i segnali sono positivi. Le persone si informano e c’è interesse anche sul bonus vacanze”. I primi movimenti si sono avuti nel fine settimana appena trascorso e le premesse sembrano essere buone anche per il successivo. Ad arrivare a Foligno turisti da tutta Italia che, come sottolineato da Claudio Pani, approfittano del weekend per concedersi brevi fughe, magari lontano dalla confusione delle località di mare. Carta, questa, che potrebbe risultare vincente per il Cuore verde d’Italia. Nel resto della settimana, invece, di presenze se ne stanno registrando ancora poche, fatta eccezione per il cosiddetto turismo business, legato quindi alle aziende che operano sul territorio. Ma che qualcosa si stia muovendo lo dimostra anche il fatto che inizia a rivedersi qualche gruppo. “Anche se per avere una situazione più movimentata su questo fronte - sottolinea Claudio Pani - occorrerà con tutta probabilità aspettare il mese di settembre”. Quando, di fatto, potrebbero tenersi anche i primi eventi post Covid, a cominciare dalla Quintana e da I Primi d’Italia.

“Potremo iniziare ad avere un po’ il polso della situazione da qui a qualche giorno, e cioè con l’arrivo di luglio” ha spiegato Francesco Piermarini, presidente dell’associazione B&B “Nel Cuore verde dell’Umbria”. La speranza per i titolari delle strutture extralberghiere è di poter dare una sterzata positiva alla stagione. “I tre mesi passati non ce li restituirà nessuno - ha proseguito Piermarini - abbiamo sofferto e continuiamo a soffrire anche in questa fase di ripartenza, perché seppur si tratti di strutture piccole dobbiamo comunque sostenere importanti costi di gestione”. Ma i gestori di B&B, agriturismi e case-vacanze sono pronti ad accogliere i turisti. “Abbiamo dovuto rivedere le modalità di approccio alla clientela viste le restrittive misure imposte dal Covid - ha aggiunto - ma stiamo facendo il possibile per rendere unica l’esperienza nelle nostre strutture”.

Intanto, sia il comparto alberghiero che quello extralberghiero promuovo a pieni voti la campagna di comunicazione lanciata a sostegno dell’Umbria e delle sue città. “Essere presenti è importante - conclude Francesco Piermarini - ma è anche fondamentale che le amministrazioni comunali facciano quadrato e remino tutte nella stessa direzione”. 

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di Maria Tripepi

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