A Foligno su la Tari del 5.5%. Invariate Irpef e Imu

Approvate in consiglio comunale le nuove tariffe e il bilancio di previsione 2021-2023. Sulla Ztl in via Campagnola botta e risposta tra il sindaco e il consigliere Sigismondi

Palazzo comunale di Foligno

Approvato ieri (martedì 30 marzo) dal consiglio comunale di Foligno il bilancio di previsione 2021-2023. Le tariffe Tari nel 2021 aumentano del 5,53 per cento. “Un incremento che non dipende dal Comune di Foligno” ha sottolineato il capogruppo della Lega, Riccardo Polli, dopo il primo attacco dall’opposizione di Elia Sigismondi (Pd) sulla relazione dell’assessore al Bilancio, Elisabetta Ugolinelli, che aveva specificato come gli incrementi tariffari fossero stati fissati dalla delibera Auri del 10 marzo scorso, quantificando le entrate da realizzare per il Comune di Foligno in 11.968.447 euro. Nella delibera in questione il limite alla crescita tariffaria 2021 per il Comune di Foligno è stato fissato nella percentuale del 5,53 per cento.

Invariate invece per i folignati le aliquote Irpef e Imu e confermate le agevolazioni ed esenzioni per queste imposte: un elemento che per gli amministratori folignati è “un grande risultato”. “Suddividere quanto dovuto in tre rate per ridurre i disagi ai cittadini è l’unica cosa che potevamo fare” ha detto Polli, aggiungendo come lo scorso anno siano stati concessi 450mila euro in agevolazioni Tari per utenze domestiche e non domestiche in base all’ Isee, aumentando il numero dei beneficiari da 819 a 1020. “Foligno - ha aggiunto poi - ha l’Imu tra le più basse del Centro Italia”.

Duro l’attacco dalla minoranza del consigliere Pd, Elia Sigismondi: “Abbiamo notevoli perplessità sul fatto che si sbandieri un’invariata fiscalità come risultato. Qualcuno pensava di aumentarla, di questi tempi? Sulla Tari andrebbe dato un segnale e comunque il Comune quei crediti non li riscuoterà mai: tanto varrebbe intervenire cercando soluzioni”.

Dal M5S il consigliere David Fantauzzi si è detto favorevole alla mancata variazione degli importi Irpef e Imu, ma ha definito l’aumento Tari una “pessima notizia per famiglie e imprese”. “Gli aumenti sono sostanziali e non simbolici” ha detto “e fortuna che oltre 330mila euro sono stati detratti”, riferendosi alla copertura con fondi della Protezione civile per 288.800 euro di costi Covid e dal contributo Miur per 44mila euro per il costo dei rifiuti delle istituzioni scolastiche. Aggiungendo come “il servizio negli ultimi tempi sia notevolmente scaduto sotto il profilo della qualità”.

Per il consigliere Luciano Pizzoni (Patto x Foligno) “il messaggio di aiuto alla città si poteva dare in fase di definizione delle aliquote, mentre si dice che tutto è rimasto invariato quando il mondo non è più quello di prima, è stravolto”.“Chi ci ascolta - ha detto Pizzoni - ha bisogno di vedere oggi una prospettiva di aiuto: le famiglie numerose e che hanno subito una riduzione dei redditi ne hanno necessità, così come le imprese e i negozi chiusi da troppo tempo. Sulla Tari - ha aggiunto Pizzoni - c’è la necessità di vedere la pianificazione di un percorso che porti a certi obiettivi, centrati e chiari per tutti: siamo sotto di dieci punti alla definizione del target della differenziata. Occorre definire il miglioramento del servizio di igiene urbana, perché ci sono sicuramente spazi per migliorare”. Qualità del servizio, capacità di comunicazione e follow up: tutto, secondo Mario Gammarota (Foligno 20/30), è andato peggiorando “e l’aumento del 5 per cento farà arrabbiare inevitabilmente i cittadini”. “Incapacità di gestire processi straordinari e paura di discutere proposte comuni e confrontarsi: una combinazione - ha concluso - che non lascia presagire un futuro roseo per la città”.

Mauro Malaridotto, Lega, ha parlato di “opposizione non costruttiva”. “La minoranza chiede soldi e servizi e dice: andateli a trovare. Ma stiamo vivendo una situazione difficile:  solo di Tari abbiamo -3 milioni di euro che erano servizi per i cittadini; sarà dunque difficile aumentare i servizi. La paternale su trovare i soldi e come fare lasciamola a casa”. “Non aumentare Imu e addizionale Irpef è stata una scelta che altre amministrazioni vicine e di centrosinistra non hanno preso”. Malaridotto ricorda l’esenzione Tosap e aggiunge: “Abbiamo cercato di essere vicini ai cittadini e ai commercianti in ogni modo. L’aumento è stato spalmato in 3 anni proprio per aiutare i cittadini, non possiamo farcene carico come Ente in piena pandemia”.

Il bilancio di previsione 2021-2023, ha spiegato l’assessore Ugolinelli, “risente degli effetti della crisi pandemica”; un “bilancio di guerra” per il consigliere della Lega, Riccardo Polli, che vede un taglio di due milioni di euro di risorse. E nonostante tutto “punta alla valorizzazione del turismo parlando per la prima volta di un piano marketing”, offre e amplia i servizi ai disabili, agli studenti e alle loro famiglie e tiene aperto un centro antiviolenza, servizio importantissimo per intervenire in situazioni di disagio.

MOZIONE SUL BILANCIO, RESPINTA L’URGENZA

In fase di apertura del consiglio comunale tra le comunicazioni la presentazione da parte del consigliere Mario Gammarota di una mozione urgente sottoscritta da Pd, Patto x Foligno e Foligno 2030 in vista dell’imminente approvazione del bilancio. Nella mozione si chiedeva di impegnare sindaco e Giunta a prevedere: una dotazione finanziaria maggiore del 2020 per esenzioni e agevolazioni Tari; un fondo per ristori agli asili nido privati; borse lavoro per l’inserimento lavorativo dei giovani folignati; il potenziamento della dotazione organica delle aree tecniche dell’Ente; il recupero di spazi per attività didattiche; fornire sostegno alle associazioni sportive. Chiedeva inoltre di prevedere un fondo per lo screening sanitario della popolazione e di sostenere settore cultura e spettacolo con il finanziamento di eventi di rilievo. Contestata dalla maggioranza l’urgenza della mozione, che ai voti è stata respinta con 15 contrari e 7 favorevoli; astenuto Fantauzzi (M5S)

INTERROGAZIONE SU VIA CAMPAGNOLA

In discussione anche l’interrogazione presentata dai consiglieri Barbetti, Minelli, Patriarchi, Sigismondi (PD), Mario Gammarota (Foligno 20|30), Luciano Pizzoni, Francesco Silvestri (Patto x Foligno) che aveva ad oggetto la Ztl di via Campagnola. “L’articolo 78 del TUEL parla di comportamento improntato a imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa” ha detto in merito Sigismondi che ha parlato di un grave “conflitto di interesse”, citando la presenza dell’attività economica di un parente del sindaco nella zona, e di un “grave danno per i cittadini di San Paolo, Sportella Marini, Scanzano, Vescia e Belfiore e per gli esercizi commerciali che insistono nella zona”.

A rispondere il sindaco Zuccarini che ha detto: “Il conflitto di interessi non esiste, stante la tipologia di atto adottato e i presupposti sui quali si è basato”, aggiungendo di essersi impegnato da sempre, da 30 anni, sul tema e rivendicando di essere “la prima amministrazione che offre una soluzione ai problemi annosi dei cittadini”. “Questa interrogazione - ha concluso - sembra voler perpetrare una situazione di illegalità”.

A ribattere il consigliere Sigismondi che, definendo insoddisfacente la risposta del sindaco, ha detto: “Quello di via Campagnola non è un tema abbandonato dalla politica, negli anni sono stati adottati una serie di provvedimenti per contenere il traffico veicolare; nell’ultima consiliatura il piano attuativo in variante al Prg prevedeva una prima soluzione al nodo via Fiume Albegna, via Piave e via Rubicone con una rotatoria; successivamente sono stati effettuati due stralci al progetto e nel frattempo è stato dato incarico a Syntagma di redigere il Pums”. “Restano molti dubbi - ha concluso Sigismondi - su tempistiche e opportunità di un atto non partecipato e che non costituisce la prima area di Foligno per criticità: il Pums doveva partire dalle aree con maggiore criticità di traffico e inquinamento da polveri sottili”.

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di Federica Menghinella

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