Foligno, le linee di mandato di Zuccarini: “Sicurezza la priorità, Prg a volumi zero”

In consiglio comunale passa il documento presentato dal sindaco per il prossimo quinquennio. Minoranza all'attacco: “Programma generico, non si parla di Zuccherificio”

Il sindaco Stefano Zuccarini (foto Vissani)

Quarantadue pagine per la Foligno del domani. Sono state approvate a maggioranza le linee programmatiche per il quinquennio 2019-2023, presentate martedì pomeriggio in consiglio comunale dal sindaco, Stefano Zuccarini. Un documento necessario per l'avvio della sindacatura, da presentare entro 120 giorni dall'insediamento del primo cittadino. Il sindaco si è preso fino all'ultimo giorno utile per presentare il documento, preparandosi “con assoluta dedizione e con la massima attenzione – ha detto in consiglio comunale – per una seduta particolarmente importante”. Non un “libro dei sogni” come avvenuto in passato, ma “programmazioni fattibili, progetti concreti e cose realizzabili”. Nel suo discorso, Zuccarini ha toccato i principali settori della vita cittadina, partendo dalla questione legata alla sicurezza. Un cavallo di battaglia della campagna elettorale che ancora oggi rimane in cima alle priorità del governo di centrodestra. Previste telecamere ad alta definizione, una centrale operativa di monitoraggio h24 collegata ad una pattuglia sempre operativa e la revisione del lavoro della polizia locale, per permettere una maggiore presenza degli agenti in strada. Si sta valutando inoltre la costituzione di un'unità operativa per interventi di risanamento del decoro urbano. Sempre tra i punti principali c'è la revisione del Piano regolatore generale, che sarà a volumi zero, “favorendo l'utilizzo di tutti gli edifici dismessi – ha affermato Zuccarini – senza consumare nuovo suolo, promuovendo la rottamazione degli edifici con maggior dispendo energetico laddove privi di valore storico o architettonico”. Sotto il profilo dei lavori pubblici, l'aspetto principale sarà la “ricostituzione di una squadra manutentiva comunale, il cui compito – ha illustrato il sindaco – sarà quello di intervenire nella manutenzione non programmata e programmabile del demanio comunale”. L'impegno dell'amministrazione sarà rivolto anche ad un ampliamento della mobilità sostenibile, così come al ripopolamento del centro storico (con uno sguardo anche al commercio) e delle frazioni montane. AEROPORTO – Tra le idee da mettere in campo per l'aeroporto cittadino, quella di sfruttare l'attuale pista per il trasporto merci, supportata da una piastra logistica collegata alla viabilità nazionale. Ma il potenziamento dello scalo folignate potrebbe passare anche attraverso l'avioturismo. FIUME TOPINO – Il principale fiume della città potrebbe diventare una via “green”, con gli argini percorribili con piste ciclabili e pedonali. Le sue sponde potrebbero inoltre diventare – secondo il sindaco – punti di ritrovo, magari con la creazione di strutture leggere, finalizzate al ristoro. Tra i punti toccati anche quelli del turismo, cultura, arte ed eventi con piani di marketing “ad hoc” e con la realizzazione della consulta del turismo. Impegni anche sul profilo del lavoro dell'imprenditoria, così come su salute, welfare e terzo settore. “Nella Foligno che vogliamo – ha spiegato il sindaco - il diritto alla salute dovrà essere garantito in tutte le sue componenti, le famiglie dovranno trovare il luogo ideale per crescere, gli anziani saranno una risorsa da valorizzare, i disabili e le loro famiglie non dovranno più sentirsi emarginati”. Per l'impiantistica sportiva l'obiettivo è quello di realizzare una nuova palestra al posto di quella di via Nazario Sauro, insieme ad una palazzina servizi per il ciclodromo di Corvia e una palestra al servizio del nuovo plesso scolastico al Foro Boario. IL DIBATTITO – Prima dell'approvazione del documento, in aula è partito il dibattito tra le parti. Per Francesco Silvestri, capogruppo di Patto per Foligno, “le quarantadue pagine contengono un programma generico e minimalista, senza creatività ed inventiva – ha detto -. C'è assenza di visione, con scelte al massimo ribasso”. Sempre da Patto per Foligno è intervenuto Luciano Pizzoni, tendendo la mano al sindaco per ragionare insieme su alcune questioni, come quella della disabilità. Dall'ex candidato sindaco però anche alcune stoccate: “Clamoroso – ha commentato Pizzoni – che non si parli di Zuccherificio, così come si è glissato sul tema dell'integrazione. Il sindaco dica inoltre chiaramente di non voler smantellare il servizio pubblico di mensa scolastica e degli asili nido”. A sostegno del discorso del primo cittadino sono arrivate le parole del capogruppo della Lega, Riccardo Polli: “Si percepisce – ha affermato Polli – la volontà di cambiare e rendere la città migliore e più bella. Leggiamo proposte fattibili e che si avvicinano al cittadino”. Nel suo intervento, Domenico Lini della Lega ha elencato i punti di mandato non realizzati dalla precedente amministrazione, rimarcando l'importanza che riveste tutta la zona della montagna.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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