Sede Usl2, il Pd Foligno bacchetta tutti

I democratici si scagliano contro la scelta della decimata giunta regionale, ma non si esimono dal chiedere all'amministrazione comunale di “fare politica”

La sede del Partito democratico di Foligno

Non sembra volersi placare la polemica legata alla sede legale della Usl2. La decisione della giunta regionale di trasferirla a Terni, penalizzando così Foligno, sin qui ha trovato un vero e proprio disappunto trasversale. A partire proprio dalle amministrazioni e dalle realtà politiche del centrosinistra, ovvero lo stesso colore di bandiera dell'attuale governo regionale. Ma non sono mancate anche critiche da parte del centrodestra, a partire dall'amministrazione comunale di Foligno con il sindaco Stefano Zuccarini. L'ultima presa di posizione in ordine di tempo è quella dell'assemblea comunale del Partito democratico di Foligno. I Dem della città della Quintana puntano il dito innanzitutto contro il presidente della Regione, Fabio Paparelli e la sua squadra di governo. “Stupisce – scrivono dal Pd di Foligno – che la giunta regionale a ranghi decisamente ridotti, con il presidente facente funzione, con una posizione politica che avrebbe dovuto suggerire particolare cautela nonché produzione esclusiva di atti di ordinaria amministrazione, abbia con tempismo inserito tra detti atti regionali l'attribuzione definitiva della sede legale della Usl2 a Terni. Esprimiamo su questo il nostro dissenso totale”. Per il Partito democratico di Foligno, l'atto della Regione non ha semplicemente significato formale, ma è “pieno di sostanza”. “Rappresenta – scrive l'assemblea cittadina degli iscritti guidata da Franca Rossi - l’ennesimo atto del tentativo compiuto in questi anni di costruire una impostazione centralista, in direzione ostinata e contraria a dettami e alle raccomandazioni di partecipazione orizzontale. Così, anziché produrre condivisione e compartecipazione si prosegue nella recente tendenza a centralizzare risorse e potere senza affrontare il problema vero e principale: l'efficacia l'efficienza l'appropriatezza di prestazioni ed offerte”. Ma il Partito democratico di Foligno non risparmia critiche nemmeno nei confronti dell'attuale amministrazione comunale, colpevole di “trincerarsi dietro una facile propaganda”. Per i Democratici, il Comune di Foligno deve “iniziare a fare politica, assumendosi le responsabilità istituzionali, ponendo la questione nella prossima Conferenza dei sindaci che sull'atto della Giunta regionale dovrà esprimersi. Coinvolga gli altri sindaci del territorio per far sospendere la decisione ed affronti anch'essa i problemi della sanità territoriale, in una situazione tra l'altro a rischio per i tagli ai fondi sanitari operati dal governo nazionale del suo stesso colore”. Dal canto suo, “Il Pd coinvolgerà – si legge nella nota - le cittadine e i cittadini del proprio territorio e di tutta l’area vasta della Valle umbra e dei territori viciniori che meritano la stessa attenzione e lo stesso rispetto. Terni ha già la presenza di una prestigiosa Azienda ospedaliera. Dimostrare attenzione e rispetto nei confronti della storia e delle risorse di tutti i territori è l’unico modo, a parer nostro, di testimoniare e contribuire alla costruzione di una vera comunità regionale – concludono -. E’ dalle persone e dai fatti che parte il vero cambiamento”.

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di Redazione

Commenti

È un atto che fa giustizia dei giochi di potere messi in campo da certi elementi del Pd che ad oggi sono finiti sulle pagine dei giornali , è non per il bene !
Che si lamentino pure il loro era uno scippo organizzato. La Asl aveva sede a Terni e a Terni doveva restare.

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