Spello, il consiglio comunale approva il Documento unico di programmazione 2021-2023

Il sindaco Landrini: “Pianificazione attenta alle opere pubbliche e allo sviluppo del territorio”. Intanto, partiti i lavori all’impianto di Spello-Castellaccio dopo la verifica bellica

Moreno Landrini

A Spello disco verde al Documento unico di programmazione 2021-2023. Negli scorsi giorni, infatti, il consiglio comunale della città dei fiori ha approvato il Dup con voto favorevole di otto consiglieri di maggioranza, quello contrario di Spello in Movimento e l’astensione di Lega Umbria Spello. Via libera, dunque, all’atto programmatorio per il periodo 2021-2023, fondamentale guida strategica ed operativa dell’ente locale. Quale presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione, il Dup prevede una sezione strategica, con orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, ed una sezione operativa, pari a quello del bilancio di previsione. “Nell’ottica di una buona amministrazione, rispettosa agli equilibri di bilancio - ha commentato il sindaco di Spello, Moreno Landrini -, nel Dup è riportata una programmazione attenta alle opere pubbliche, allo sviluppo del territorio e ai bisogni dei cittadini, soprattutto quelli in difficoltà, senza prevedere nessun aumento delle imposte locali”. Lo stesso primo cittadino ha inoltre sottolineato come nel Piano delle opere pubbliche triennale, contenuto nel documento approvato dall’esecutivo, siano previsti interventi significativi di manutenzione. Tra questi quello relativo alla piscina comunale e al cimitero, passando per la manutenzione della rete stradale e l’implementazione della sicurezza con nuovi sistemi di videosorveglianza nel territorio. “La volontà – ha aggiunto Landrini - è quella di proseguire il percorso volto a soddisfare le esigenze dei cittadini con servizi sempre più efficienti”.

Intanto, sempre nella Splendidissima Colonia Julia, una volta conclusa la verifica bellica dell’impianto di depurazione in località Spello-Castellaccio, il Ministero della Difesa ha dato il via libera all’inizio dei lavori per l’adeguamento alla direttiva concernente il trattamento delle acque reflue. Sono, dunque, partiti i lavori tesi a prevenire conseguenze negative sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. L’impianto tra il Comune di Spello e quello di Foligno, lo ricordiamo, serve un territorio di oltre 50 chilometri quadrati con un bacino d’utenza di circa 12.800 residenti. A questi si aggiungono poi le circa 3mila presenze nelle strutture ricettive e i circa 9mila abitanti per attività produttive per un carico complessivo, tra fisso e fluttuante, di quasi 25mila unità. Del progetto, commissionato dall’Auri con un importo di 2 milioni e 750mila euro ed appaltato da Vus, ha parlato anche il sindaco Landrini spiegando come “l’intervento garantirà un adeguato smaltimento delle acque da diverse linee del territorio, restituendo acqua pulita e sicura”. “Con il depuratore si completa l’anello degli interventi sulla rete fognaria – ha concluso il primo cittadino – che ha visto anche la realizzazione di vasche di laminazione in via Marconi, a Limiti e in località Osteriaccia”.

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di Matteo Castellano

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